Ormai da anni, governi di anche segno molto diverso stanno procedendo verso la strada della semplificazione delle aliquote IRPEF, riducendone progressivamente il numero.
Non è una novità: si pensi solo che siamo passati dalle 9-10 aliquote degli anni ’80 alle 7 degli anni novanta, per approdare quest’anno a un nuovo sistema con solo 3 aliquote: 23%, 35%, 43%.

Vediamo quindi il dettaglio di questa importante novità.

Da quando sono in vigore le nuove aliquote?

Le nuove aliquote IRPEF sono state approvate con il decreto legislativo n. 216 del 30 dicembre 2023, in attuazione della legge delega n. 111 del 9 agosto 2023.
Sono entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2024 e si applicheranno ai redditi percepiti nel corso dell’anno.

Ecco quali sono:

23% per redditi fino a 28.000 euro
35% per redditi da 28.000 euro a 50.000 euro
43% per redditi superiori a 50.000 euro

Come cambiano le aliquote rispetto al 2023?

Al netto delle detrazioni, le nuove aliquote mirano a sgravare i redditi della fascia media e medio-bassa (quelli che vanno da 15.000 euro a 50.000 euro), consentendo loro un leggero risparmio.

Riassumiamo con una tabella come cambiano gli scaglioni:

Scaglione

Reddito imponibile

Aliquota IRPEF 2023

Aliquota IRPEF 2024

Fino a 15.000 euro

23%

23%

Da 15.001 a 28.000 euro

27%

23%

Da 28.001 a 50.000 euro

38%

35%

Oltre 50.000 euro

43%

43%

 

No Tax Area e Detrazioni

Abbiamo detto che i redditi inferiori e quelli superiori non vengono toccati. In realtà, la contemporanea modifica delle detrazioni per reddito dipendente e della No Tax Area vanno a favorire anche la fascia di reddito inferiore e sfavorire quella superiore, anche se si tratta di modifiche che si traducono in valori piuttosto piccoli.

Vediamo il dettaglio anche di questi aspetti.

Come cambia la No Tax Area

La No Tax Area è stata portata a 8.500 Euro per tutti i tipi di reddito.

Nel 2023 invece era diversa a seconda del tipo di lavoro (lavoro dipendente, pensionati, lavoro autonomo) e comunque di importo inferiore. Il vantaggio per un lavoratore dipendente può essere stimato di circa 80 Euro nel corso dell’anno.

Come cambiano le detrazioni per lavoro dipendente

L’ultima legge di bilancio modifica i livelli di diversi tipi di detrazioni IRPEF, ad esempio quelle per i figli a carico.
In questo articolo, però, vogliamo concentrarci su quelle che spettano a tutti i lavoratori dipendenti, ovvero quelle per reddito dipendente e assimilati, perché sono quelle che agiranno in modo combinato con le nuove aliquote per determinare i nuovi livelli di tassazione effettivi.

Come anche le modifiche alla No Tax Area, anche queste vanno a lavorare per rafforzare quella progressività che risulta in qualche modo sacrificata dal passaggio al sistema a tre aliquote: troviamo infatti un leggero aumento delle detrazioni per i redditi inferiori e una lieve diminuzione per i redditi più alti.

Schematizzando, abbiamo:

  • Aumento da 1.880 euro a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro.
  • Riduzione di 260 euro per redditi superiori a 50.000 euro.

 

In sintesi

Per riassumere in poche parole quanto scritto finora, possiamo dire che la nuova IRPEF prevede:
aliquote leggermente più basse per le fasce medie; un aumento della No Tax Area; leggero aumento delle detrazioni per i redditi più bassi, e diminuzione per quelli sopra i 50.000 Euro.

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